Come lavora il sistema MPK

mario pastorelli

Sappiamo che la postura è determinata dai propriocettori che inviano continuamente informazioni al sistema nervoso sottocorticale, che controlla a sua volta il tono delle nostre catene muscolari e  l’ortostatismo.

I propriocettori si trovano nelle articolazioni, nelle giunzioni mio-tendinee, nei muscoli, nella pianta dei piedi ecc.

Qualsiasi tipo di trauma (come una frattura, una lussazione, una lesione muscolare ecc.) coinvolge anche i propriocettori. Di solito noi trattiamo il trauma, ma contemporaneamente non trattiamo la propriocezione alterata, che molto spesso dopo il trauma, prosegue l’invio di informazioni errate. Ciò potrebbe causare alterazioni posturali che di frequente si evolvono in una problematica sintomatica come il mal di schiena, il dolore alla spalla, la trocanteritis, il dolore al ginocchio, una tendinite, ecc.

Il dispositivo MPK è stato creato per trattare i propriocettori, per resettarli  e ristabilire un normale sistema neuromuscolare. E lo fa attraverso la ripetizione ciclica delle frequenze generate dai campi elettrostatici pulsati. L’inventore del sistema, il Dr. Patorelli, ha studiato a lungo tempo la medicina energetica e come le frequenze possono interagire con il corpo umano attraverso i propriocettori. Sono state individuate 8 diverse frequenze ed ogni persona è in grado di interagire con uno o due di esse.

Il dispositivo MPK è uno strumento terapeutico, perché è in grado di risolvere i problemi posturali, ma è anche una medicina preventiva perché corregge alterazioni posturali prima che diventino un problema sintomatico.

E’ importante sottolineare che l’MPK agisce sul sistema nervoso , che è un organo in grado di fissare le nuove informazioni, per cui i pazienti dopo aver indossato il dispositivo per il tempo necessario a risolvere la problematica (alcuni mesi), possono rimuoverlo.

 

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